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Manifesto Donne in Fiore

Un manifesto, un elenco di 8 punti che sono stati, e ad oggi rimangono, le solide radici del mio viaggio in Donne In Fiore. Con l’augurio che possa ispirare ed aiutare anche altre donne a trovarSi e ritrovarSi nell’amore per se stesse.

1 – Vivi di profondità
Quanto è importante relazionarti con gli altri in spazi dove incontri sguardi autentici e presenti , e sentirti tu stessa centrata? Quanto arricchimento e pienezza ti dà andare verso la tua sorgente e la sorgente dell’altro? Per ogni donna, così come per l’uomo, la profondità permette di ritornare alla vita autentica e alla propria fonte, permette quindi di sentirci realmente vivi! Succede che ci relazioniamo con l’altro spesso per abitudine, per disagio indossiamo maschere, con sguardi assenti agiamo e reagiamo agli eventi da spettatrici, facciamo l’amore col nostro partner senza portare la nostra presenza, perchè magari abbiamo altri pensieri, o magari non ci sentiamo in quel momento realmente aperte per condividere la nostra sessualità; tutto questo ci porta a creare strati di corazze, che man mano vanno a chiudere il nostro cuore e zittire la nostra parte più autentica. Se vogliamo sentire la vita che ci attraversi, dobbiamo fare i conti con la nostra verità, e la nostra verità non è nella superificie ma è custodita più giù, nella profondità delle cose.

2 – Conoscersi è amarsi e amarsi è conoscersi
Quanto tempo ho dedicato al mio esterno senza soffermarmi sul capire realmente come funziono? Ad un certo punto della mia vita è arrivata forte e chiara questa domanda. Mi sono accorta che la mia concentrazione era nel costante lavoro nella mia sfera relazionale con l’esterno, cercando per esempio di guarire ferite del passato o sanare relazioni presenti che portavano strascichi del mio vissuto. Nel far questo avevo dimenticato di relazionarmi consapevolmente con me stessa, anche nella parte più pratica di come funziono, di come il mio esterno sia il riflesso del mio interno, di come la mia emotività cambia, di come il mio corpo si modifica ogni giorno, e con lui la mia sessualità, sensualità, il mio amore per la vita e per la bellezza che mi circonda…così senza particolari metodi ho deciso di FERMARMI, studiare cosa succede al mio corpo di donna, ascoltarmi, analizzando i cambiamenti sia fisici che non, annottando mentalmente e su carta cosa mi stava succedendo ad ogni ciclo. Questo processo di conoscenza personale è stato un atto d’amore, un viaggio che è iniziato partendo dal fare amicizia con me stessa e con tutte le parti che mi compongono. Credo fermamente che conoscersi significa amarsi!E che allo stesso tempo amarsi significhi conoscersi (in primis)! Quale altro più bel regalo possiamo farci?

3 – Sii umile ed onesta con te stessa
Questo è un comandamento per me! Prima di andare a letto, dopo aver chiuso la porta di casa, preparata per la notte amo potermi guardare allo specchio ripercorrendo gli avvenimenti della giornata, sentendo dove c’è disagio e serenità, ricordandomi che tutte le esperienze passate, presenti e future sono state, sono e saranno insegnamenti per questa vita. Mi guardo negli occhi e con cuore sincero mi chiedo se, durante la giornata, ho seguito il mio sentire e mi sono rispettata, e quando la risposta è no o non del tutto, mi ricordo che la vita è una scuola, che sono umana, che sto facendo del mio meglio e che sto imparando giorno dopo giorno ad amarmi, rimanendo umile ed onesta con me stessa, con la volontà di allineare il mio sentire, con i miei pensieri e le mie azioni.

4 – Conoscere la propria sessualità, onorarla e rispettarla equivale ad onorare la vita
Credo fermamente in questo, credo che non possiamo fare altro per onorare realmente la vita. Nasciamo dal sesso e col sesso ci relazioniamo quotidianamente. E’ grazie al sesso che abbiamo potuto incarnarci in questa vita, è grazie al sesso che possiamo creare nuova vita, sia questa fisica (figli) che vita di altro genere (per esempio progetti, creazioni, intenti). Il tempo di “raccontarcela” in questo ambito fondamentale della nostra vita è terminato, è il momento di sentire veramente cosa c’è sotto agli strati di superficialità e di inganno che ci hanno trasmesso circa la sessualità e che noi tendiamo ad alimentare. Esperienze, situazioni e comprensioni, che mi hanno portato ad interiorizzare profondamente il legame tra sessualità e la vita e a far sì che gran parte del mio lavoro, dei miei studi e delle mie ricerche, ruotino intorno ad esso. La via che porta alla scoperta di una sessualità consapevole e rispettosa per se stesse e per l’altro, è una via profonda di cambiamento, di riconciliazione con se stessi e con tutto quello che vi è fuori di noi.

5 – Rallenta
C’è un interessante riflessione nel libro di Anna Salvia Ribera “Viaje al ciclo menstrual” che dice: “La lotta costante per mantenerci in una falsa linearità ci causa disagi e ci fa sprecare molta energia e perdere grandi qualità. Culturalmente abbiamo creato un’ideale di donna irreale basata su una ragazza di venti anni in fase ovulatoria a mezzogiorno di una giornata soleggiata di primavera. Ma, cosa succede se il giorno si rannuvola e inizia a piovere? E se sono le undici di sera?E se è inverno? E se ho quindici, quaranta o sessant’anni? E se sono incinta o sto allattando? Ovvero, cosa succede durante la maggior parte della mia vita?Succede che dedichiamo moltissima energia nel tentare di emulare questo falso ideale lineare invece di accettare e approfittare degli stati che ci regala le fasi del ciclo che viviamo…” Sono stata per anni un treno in corsa, talmente in corsa da mettere il reale ascolto e la conoscenza di me stessa dal quarto posto (in giù) delle mie priorità; ho vissuto nella linearità di questo treno per tanto tempo, viaggiando nella confusione ad una velocità molto superiore alla mia reale; questo, è stato per me non poco distruttivo: parecchio stress, insoddisfazione (per il non ascolto dei miei veri bisogni), difficoltà a rilassarmi e fidarmi della vita sono state alcune delle conseguenze della corsa. Ora quando sento che sto per riprendere il treno (che ancora oggi cerca di passare a prendermi), respiro e mi dico: RALLENTA!

6 – Rispetta anche il tuo inverno interiore, non c’è solo primavera in natura
Questo punto si riallaccia alla riflessione del punto precedente, con un’attenzione maggiore alla bellezza e all’utilità dell’inverno interiore. Quante di noi hanno il timore di vivere momenti di introspezione, solitudine, raccolta e magari malinconia? Io ne avevo parecchio! In passato pensavo che tutto (o quasi) doveva essere bello, gioioso, felice e fatto di entusiasmo, ero quasi terrorizzata dallo stare sola, chiudermi in me e godermi della ricchezza di questi momenti, momenti anche di pianto e scuotimento interiore che mi potevano permettere di elaborare anche dolori profondi; per evitare di stare in queste situazioni, molto abilmente, riempivo la mia agenda di impegni, attività ed incontri. Guarda la natura, guarda l’inverno, il suo silenzio, la sua raccolta ed il suo riposo…energie volte all’interno che riabilitano, un’apparente inattività che porta poi ad una primavera fatta di nuova vera vita. Vivere a pieno il proprio inverno significa poter vivere a pieno anche tutte le altre fasi del nostro ciclo e della nostra vita. Rispetta i tuoi ritmi, rispetta le tue fasi, rispetta te stessa.

7 – Unicità: ogni donna ha qualità uniche che vanno nutrite
Nutrire le proprie qualità, la propria diversità è nutrire la bellezza dell’universo che ci chiama a dare il nostro contributo all’arricchimento di questo mondo. Insegnare ai più piccoli, con il proprio esempio, l’importanza di scoprire, rispettare e onorare la propria unicità, è un passo verso un nuovo possibile mondo. Troppe volte ci omologhiamo e ci dimentichiamo di noi, sentiamo che le nostre qualità più preziose non hanno spazio per esprimersi e ci perdiamo nell’insoddisfazione e nei perché di non sentirci a nostro agio in questa vita. Sto manifestando la mia unicità o il fatto di sentirmi giudicata strana o diversa mi blocca nel vivermi? Se la risposta è nella seconda parte della domanda, sappi che l’universo ha bisogno di TE! Unica e irriproducibile creatura!

8 – Crea spazi e rituali di benessere: il tuo corpo, la tua mente ed il tuo spirito ne gioveranno
In quanti posti ti senti a casa? Dove ti senti completamente a tuo agio?Dov’è il posto in cui ti senti di vivere la tua parte più autentica? Soprattutto per noi donne trovare spazi in cui poterci abbandonare completamente è di vitale importanza. Nella confusione generale è sempre più difficile nutrire la nostra parte più femminile, impegnati comunque ad andarle incontro, crea spazi dove sai di poter goder del tuo silenzio, crea rituali che facilitano la tua presenza, ti permettano di sentire il tuo corpo, il tuo respiro e la tua profondità d’animo, e più c’è agitazione, distrazione e confusione più crea occasioni in cui poter tornare a te, alla tua casa.

Con amore,

Giulia

2 comments
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Comments

  • Tina

    Settembre 18, 2019 at 16:18
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    Giulia il tuo sito è speciale, delicato, femminile e infonde quiete, è esattamente il riflesso di te!

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